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Paolo T. Pellegrino
 
qualifica: Professore Associato
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Curriculum

Profilo Scientifico relativo agli ultimi 5 anni


1. Incarichi attuali

Professore associato di Estetica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia;
Presidente del Corso di laurea in Scienze della comunicazione dell’Università del Salento nel 2007;
Direttore del Centro interdipartimentale Studi di Estetica dell’Università del Salento.


2. Linee della ricerca

a) Tendenze dell’estetica del Novecento e le sue radici ottocentesche
La variegata mappa delle tendenze dell’estetica nel corso del Novecento, nella sua costitutiva doppia accezione di teoria delle sensazioni e di teoria del bello artistico, offre una spia significativa delle principali correnti filosofiche, culturali e artistiche e spesso ne svela le più nascoste e profonde radici. La riflessione estetica, infatti, rivela un’oscillazione caratteristica tra l’essere, per un verso, autonoma costellazione concettuale e, per un altro, importante laboratorio di verifica dell’impostazione teorica complessiva nel cui ambito si iscrive e di cui costituisce un’articolazione sensibilissima.
Ripercorrere le vicende interne all’elaborazione estetologica rappresenta così un insostituibile banco di prova della capacità di tenuta dei “sistemi” teorici, ma anche un modo per schizzare un affresco del Novecento legando e intrecciando categorie estetiche e sistema delle arti, autocoscienza teorica e movimenti culturali.
Si tratta di assumere a indicatori e sismografi del “gusto” di un’epoca figure importanti di pensatori: da Nietzsche a Heidegger, da Croce a Lukács, da Benjamin ad Adorno, da Gadamer a Vattimo. Si tratta, correlativamente, di tematizzare orientamenti di pensiero come il nichilismo e l’idealismo, l’esistenzialismo e la fenomenologia, il marxismo e il decostruzionismo, l’ermeneutica e il pensiero debole, il postmoderno e la “morte” dell’arte.
Continuando la ricerca già avviata, si è posto il problema di quali possano essere le radici ottocentesche che offrono le basi per il modo in cui si articoleranno nel secolo successivo i vari orientamenti che si manifesteranno e prenderanno piede nel Novecento. In particolare, si tratta di inserire tra i grandi sistemi teorici che hanno animato il panorama estetico del Novecento lo specifico contributo dell’estetica italiana, a partire da Antonio Tari e la cultura filosofica meridionale della seconda metà dell’Ottocento.

b) La bellezza tra arte e tradizione: l’estetica analitica e l’estetica continentale a confronto
La ricerca costituisce il tentativo di ricostruire la trama dei rapporti che legano, e insieme separano, l’idea «classica» di bellezza, a cui costantemente il testo si richiama, e i discorsi che a partire dalla seconda metà dell’Ottocento (assumendo come emblematico terminus a quo la pubblicazione nel 1853 dell’Estetica del Brutto di Karl Rosenkranz) ne annunciano il tramonto, se non l’eclissi definitiva, anticipando e comunque alla vigilia del vorticoso incedere delle esperienze artistiche delle avanguardie del Novecento.
Si tratta di tracciare la parabola dell’idea di bellezza nella storia della civiltà occidentale, a partire da quell’incunabolo da cui tutto dipende, il pensiero greco e di Platone in particolare, e da qui si snoda il percorso di ricerca che attraversa i più significativi momenti di condensazione del concetto, come il paradigma incentrato su quello che Tatarkiewicz chiama la «Grande Teoria» del bello, che poggia sull’idea di proporzione, fino alla tappa decisiva della Critica kantiana, secondo cui «è bello ciò che piace universalmente senza concetto» e «senza alcun interesse». La riflessione filosofica ne documenta le forme della concettualizzazione, i tentativi di definizione, le sfumature di senso, le oscillazioni e/o rotture epistemologiche. Di questa storia si presentano qui, oltre all’atto di nascita, le stazioni, i passaggi, le svolte: una, in particolare, quasi un presagio, ed è quella che fa riferimento a ciò che disse una volta, all’inizio del Cinquecento, il grande pittore tedesco Albrecht Dürer: «che cosa sia la bellezza, non lo so».
Mettere esplicitamente a contrasto la parabola ascendente del concetto del bello, che, insieme con l’arte, costituisce l’oggetto privilegiato dell’estetica come disciplina relativa al sentire, con la rivale teoria dell’arte ripresa poi dall’estetica analitica angloamericana, in cui entra, come essenziale, la dimensione intellettiva e conoscitiva, significa, secondo la prospettiva qui delineata, scoprire nuovi e più ricchi aspetti di verità. Solo dalla messa in rapporto dell’estetica con le riserve e le obiezioni dell’orientamento analitico, infatti, le sparse e non sempre coerenti teorizzazioni del post-moderno acquistano rigore e dignità filosofica; e solo in relazione a quanto mettono in evidenza le riflessioni post-moderne sulla generale estetizzazione dell’esistenza nel mondo post-industriale – che ha fatto dell’arte una dimensione estetica integrale – acquistano senso e credibilità le intuizioni filosofiche che rilanciano la capacità “fenomenologica” dell’estetica di leggere e analizzare i sintomi che fanno del nostro tempo l’età dell’immagine e della spettacolarizzazione.

c) L’estetica e l’etica a fondamento del marketing
Parlare di estetica e/o di etica della comunicazione pubblicitaria potrebbe sembrare un paradosso, dal momento che quest’ultima adotta la strategia della persuasione (più o meno occulta o ingannevole) per far vendere i prodotti, mentre l’etica prescrive l’obiettività dell’informazione e l’estetica riguarda il giudizio di gusto espresso «senza alcun interesse». Gli unici valori veicolati dalla pubblicità sono, invece, generalmente quelli relativi ai mondi di riferimento proposti dalle marche e trasmessi ai potenziali consumatori per invogliarli all’acquisto.
Fatta questa premessa, è difficile sfuggire all’impressione che l’estetica e l’etica, in un inedito intreccio, siano a fondamento di un concetto ritrovato di marketing. Nell’ambito pubblicitario, l’etica appare strettamente connessa e solidale con le scelte estetiche nella veicolazione dei messaggi, come la decenza e il garbo, l’ironia, l’understantement, la leggerezza e non pretenziosità dell’affermazione, il tocco di classe nella proposta dell’immagine. Le nuove frontiere della pubblicità commerciale vedono una comunicazione non invasiva ma discreta, non urlata e non volgare, bensì culturalmente stimolante, che utilizza una ironia intelligente e una creatività nuova, non banale, dal taglio più informativo che persuasivo.
Lo scenario reale è la vita quotidiana del cittadino-consumatore. Ed è proprio l’estetica della vita quotidiana la nuova istanza che alimenta la domanda di bellezza e di benessere. Come sottolinea efficacemente Gianni Vattimo, siamo in presenza di un insieme di fenomeni inscrivibili in un più generale processo verso una pervasiva «estetizzazione». L’estetizzazione generale dell’esistenza – dalla pubblicità alla prevalenza dello status symbol, dalla ossessiva cura del corpo all’importanza dell’apparire e dell’immagine, anche a scapito del contenuto – «è solo il punto di arrivo di un processo, che coincide con la modernità stessa, nel quale proprio ciò che è accaduto nell’ambito dell’esperienza estetica ha anticipato, o almeno rappresentato, in modi emblematici trasformazioni che si sarebbero verificate al livello più generale della vita sociale». E’ l’arte che, nella modernità, condensa, rappresenta e anticipa (non solo nei suoi contenuti, ma nel suo stesso modo d’essere sociale) le trasformazioni che stanno avvenendo nell’insieme della cultura e della sensibilità collettive.
Passaggio concettuale intermedio nel transito dell’estetica in ambito aziendale è l’economia delle esperienze, che dichiara anch’essa di voler andare oltre lo steccato dei valori materiali. Nel mezzo, i temi di quell’economia della (pubblica) felicità, recentemente riemersa dall’oblio secolare cui l’aveva costretta il pensiero della razionalità economica e dell’utilitarismo individuale.
I fondamenti dell’estetica nel marketing sono gli stessi della bioeconomia e dell’economia civile. Ma i beni naturali, quelli pubblici, sociali e, soprattutto, i beni relazionali, vengono riconsiderati alla luce di quel sentire che fornisce radici comuni sia al senso che al sentimento. Il senso estetico del cittadino-consumatore, che comprende spontaneamente un’etica ecologica – ecologia della mente, anzitutto –, è il sentimento della bellezza. A partire da quella dell’ambiente naturale, per arrivare a quella del paesaggio urbano, comprese le architetture della produzione e dell’amministrazione, del tempo libero, della vacanza: estetica ambientale. Luoghi e organizzazioni la cui mission può essere riconfigurata esteticamente, basando qualsiasi transazione sulla reciprocità gratuita dell’ascolto, della cortesia, del rispetto: estetica delle relazioni interpersonali. Solo così il concetto settoriale di qualità del servizio, finalizzato alla soddisfazione del cliente, può liberare quello trasversale di felicità della vita delle persone e delle comunità.
Se tutti gli attori economici e i decisori istituzionali condividessero un sano fondamentalismo estetico e praticassero una convinta mobilitazione estetica permanente, si potrebbe ritrovare e praticare un marketing in linea con l’idea che l’estetica sia la forma più compiuta del valore economico e sociale.
Lungo questo filone di ricerca un primo momento di concretizzazione dell’attività è costituito dalla pubblicazione di due volumi, che raccolgono atti di convegno, ma che perseguono un filo rosso di collegamento rappresentato dal nesso inscindibile che lega tra loro l’estetica, la comunicazione e il marketing (cfr. Marketing & Comunicazione ed Estetica e marketing)


3. Progetti di ricerca in via di definizione

Lo stretto ma variegato intreccio tra etica e informazione è tuttora al centro del dibattito culturale sviluppatosi nel nostro Paese, anche o forse soprattutto a causa di recenti scandali che mettono in evidenza la difficoltà di definire con sufficiente rigore la distinzione tra vita pubblica e vita privata dei personaggi più in vista della vita politica: su questo scenario si va definendo un ambizioso progetto di ricerca, con riferimento al quale un primo esito può considerarsi la pubblicazione del volume su Etica & Media (Congedo Editore, Galatina 2009). La complessità dei risvolti etici dell’informazione, della comunicazione e del marketing impone una seria e approfondita riflessione orientata a definire le linee portanti di un accettabile e condiviso modello teorico dell’etica nell’ambito dei media.


4. Attività scientifiche organizzative ed editoriali (temporanee o permanenti)

Organizzazioni:

“Forum delle agenzie di marketing, informazione e comunicazione delle province di Lecce, Brindisi e Taranto”, Centro Congressi Ecotekne, Lecce, 2-3 marzo 2007;

Convegno nazionale su “Estetica e Marketing”, Hotel Tiziano, Lecce, 6-7 giugno 2008.


Direzione di collane

“Tra storia e tradizione” (collana del CRSEC di Lecce);

“Cultura e identità locale” (collana del CRSEC di Copertino);

“Eidos”. Collana di testi e saggi del Centro interdipartimentale di Studi di Estetica (Congedo Editore, Galatina);

“Hermes”. Media & Communication (Manni editore, San Cesario di Lecce);

“Estetica & Marketing” (Congedo Editore, Galatina);

“Convivio” (Bastogi Editore, Foggia).


5. Associazioni scientifiche

E’ membro della SIE (Società Italiana d’Estetica)


6. Collaboratori alla ricerca

prof. Giovanni Lombardo, associato di Estetica presso la Facoltà di Scienze della Formazione – Università di Messina;

dott. Pierpaolo De Giorgi, dirigente CRSEC di Copertino;

dott. Giacomo Fronzi, dottore di ricerca di “Etica e antropologia” – Università del Salento.


7. Partecipazione a convegni e/o seminari

2007
2 marzo: Marketing e comunicazione come fattori di sviluppo, relazione tenuta in occasione del “Forum delle agenzie di marketing, informazione e comunicazione delle province di Lecce, Brindisi e Taranto” (Lecce, Centro congressi Ecotekne, 2-3 marzo);
12-13 aprile: Il gusto dell’estetica, V Convegno nazionale della SIE (Società Italiana d’Estetica) – Pollenzo;

2008
2-3 aprile: Verità dell’Estetica, VI Convegno nazionale della SIE – Roma;
6 giugno: Estetica e marketing, relazione tenuta in occasione del Convegno su “Estetica e marketing” (Lecce, Hotel Tiziano, 6-7 giugno);
19 settembre: La comunicazione per un modello di sviluppo del Mediterraneo, relazione tenuta in occasione di “Ring. Grande arena del marketing e della comunicazione – Next Mediterranean” (Lecce, Monastero di san Domenico).

2009
16-17 aprile: Estetica del sacro, VI Convegno nazionale della SIE – Bressanone.


8. Pubblicazioni

2007

Costruire un rapporto tra formazione e lavoro nella comunicazione, in “Quotidiano”, 22 febbraio 2007; poi ripubblicato in P. PELLEGRINO (a cura di), Marketing & Comunicazione, Congedo Editore, Galatina 2010, pp. 125-26
E’ tutta questione di marketing, in “Quotidiano”, 1 marzo 2007.
Ma ora è necessario costruire un rapporto tra formazione e lavoro, in “Il Paese Nuovo”, 2 marzo 2007; poi ripubblicato in P. PELLEGRINO (a cura di), Marketing & Comunicazione, Congedo Editore, Galatina 2010, pp. 127-28
Comunicazione e rapporto tra cultura e lavoro, in “Quotidiano”, 7 marzo 2007.
Nella comunicazione etica e fantasia, non soltanto vanità, in “Quotidiano”, 22 maggio 2007; poi ripubblicato in P. PELLEGRINO (a cura di), Marketing & Comunicazione, Congedo Editore, Galatina 2010, con il titolo Se la comunicazione incontra l’etica, pp.129-30
La centralità di Giovanni Gentile nel panorama filosofico del Novecento, Introduzione a A. SIGNORINI, Giovanni Gentile e la filosofia, Le Lettere, Firenze 2007, pp. VII-XLII.
L’estetica meridionale nella seconda metà dall’Ottocento, in F. SOLITARIO (a cura di), L’estetica di Antonio Tari e la cultura filosofica meridionale del suo tempo, Prometheus, Milano 2007, pp. 113-135.
Il mito di Hermes e i limiti della comunicazione, introduzione a P. PAGLIARO, Glocal: la comunicazione fattore di sviluppo, Manni editore, San Cesario di Lecce 2007, pp. 9-25 (poi ripubblicato in P. PELLEGRINO (a cura di), On air. Studi di un modello televisivo “indies”, Manni editori, San Cesario di Lecce 2010, pp. )
Dal globale al locale: il caso “Mixer Media”, in “il Paese Nuovo”, 24 novembre 2007.
La fiaba della felicità, in “il Paese Nuovo”, 13 dicembre 2007


2008

Introduzione a P. DE GIORGI, Il mito del tarantismo. Dalla terra del rimorso alla terra della rinascita, Congedo editore, Galatina 2008, pp. 7-18.
Formazione e lavoro: un patto per lo sviluppo, in “il Paese Nuovo”, 12 gennaio 2008
Estetica ed estatica: l’esperienza religiosa, in D. LEVANTE (a cura di), Sant’Antonio Abate e il fuoco della santità. Atti del Convegno di studi (Novoli, 12-13 gennaio 2007), Bibliotheca minima, Novoli 2008, pp. 45-53.
Una minaccia che nasconde una sconfitta culturale per tutti, in “Quotidiano”, 31 gennaio 2008; poi ripubblicato in P. PELLEGRINO (a cura di), Marketing & Comunicazione, Congedo Editore, Galatina 2010, pp. 131-32
Il destino della comunicazione e i suoi possibili scenari, in “il Paese Nuovo”, 2 febbraio 2008; poi ripubblicato in P. PELLEGRINO (a cura di), Marketing & Comunicazione, Congedo Editore, Galatina 2010, pp. 133-34.
Il ruolo delle emittenti, intervista a “Corriere del Mezzogiorno”, 24 febbraio 2008
I linguaggi della radio e della televisione, in “Corriere del Mezzogiorno”, 11 aprile 2008; poi ripubblicato in P. PELLEGRINO (a cura di), Marketing & Comunicazione, Congedo Editore, Galatina 2010, pp. 134-36
La Nike alata e la rivoluzione digitale: come funzionano i media, Introduzione a P. PAGLIARO, Sociologia dell’organizzazione dei media, Manni Editori, San Cesario di Lecce 2008, pp. 9-29 (poi ripubblicato in P. PELLEGRINO (a cura di), On air. Studi di un modello televisivo “indies”, Manni editori, San Cesario di Lecce 2010, pp. )
Estetica e marketing. Il calo del desiderio e la risposta estetica del marketing, in “il Paese Nuovo”, 6 giugno 2008
Estetica e marketing, relazione tenuta in occasione del Convegno su “Estetica e marketing”, Lecce, 6-7 giugno 2008 (poi pubblicata in P. PELLEGRINO (a cura di), Estetica & Marketing, Congedo editore, Galatina 2010, pp.)
La comunicazione per un modello di sviluppo del Mediterraneo, relazione tenuta in occasione di “Ring. Grande arena del marketing e della comunicazione – Next Mediterranean”, Lecce, 17, 18 e 19 settembre 2008
La bellezza tra arte e tradizione. Storia e modernità, Congedo Editore, Galatina 2008, pp. 356.
Il ritorno di Dioniso. Il mito di Dioniso nella storia della civiltà occidentale, Congedo, Galatina 2008 (II ed.)


2009

La priorità del pathos poetico sulla scrittura filosofica, Introduzione a R.A. CORINA, Sulla bellezza. Breviario di estetica, Bastogi, Foggia 2009, pp. IX-XXXI
La centralità della relazione tra etica ed estetica, Prefazione a G. FRONZI, Etica ed estetica della relazione, Mimesis, Milano 2009, pp. 9-22
Introduzione a G. NEGRO, La musica tra gioco e comunicazione, pp. 5-16, Carra Editrice, Casarano 2009
Sensibilità e coscienza estetica nell’opera di Franco Fanizza, relazione al Convegno nazionale su “Sensibilità e coscienza estetica nella Francia del Settecento. Charles Nicolas Cochin. Scritti sulle arti 1754-1756”, Palazzo Ateneo, Bari, 5 giugno 2009
Sensibilità e coscienza estetica nell’opera di Franco Fanizza, in «Idee», a. XXIV, n. 72, pp. 181-192
Etica & Media. Le regole dell’etica nella comunicazione, Congedo Editore, Galatina 2009, pp. 296


2010

P. PELLEGRINO (a cura di), Il pensiero poetante. Scritti in onore di Rocco Aldo Corina, Bastogi, Foggia 2010, pp. 155
Introduzione a P. PELLEGRINO (a cura di), Il pensiero poetante. Scritti in onore di Rocco Aldo Corina, Bastogi, Foggia 2010
P. PELLEGRINO (a cura di), On air. Studi di un modello televisivo “indies”, Manni editori, San Cesario di Lecce 2010, pp. 294
Introduzione a P. PELLEGRINO (a cura di), On air. Studi di un modello televisivo “indies”, Manni editori, San Cesario di Lecce 2010, pp. 9-19
Prefazione a G. FRONZI, Contaminazioni. Esperienze estetiche nella contemporaneità, Mimesis, Milano 2010, pp. 9-21
P. PELLEGRINO (a cura di), Marketing & Comunicazione, Congedo Editore, Galatina 2010, pp. 140
Introduzione a P. PELLEGRINO (a cura di), Marketing & Comunicazione, Congedo Editore, Galatina 2010, pp. 7-10
P. PELLEGRINO (a cura di), Estetica & Marketing, Congedo editore, Galatina 2010, pp. 136
Introduzione a P. PELLEGRINO (a cura di), Estetica & Marketing, Congedo editore, Galatina 2010, pp. 7-16
Un romanzo tra Medioevo e spionaggio industriale, in «Gazzetta del mezzogiorno», …
Corina, o della risoluzione lirica dell’inquietudine esistenziale, Introduzione a R.A. CORINA, L’ultimo canto dell’uomo, Bastogi, Foggia 2010, pp. 11-38

In corso di pubblicazione

Prefazione a G. FRONZI, Theodor W. Adorno. Musica e pensiero critico, Mimesis, Milano 2011



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